L’arte è capace di cambiare il mondo? Probabilmente no, ma sicuramente è in grado di smuovere la coscienza e di portarla a domandarsi il senso delle cose, il perchè…

L’ emergenza Covid-19 non poteva di certo lasciare indifferente questo mondo, che attraverso innumerevoli espressioni artistiche è da sempre abituato a dire la sua.
Una delle iniziative più significative è stata sicuramente quella della casa d’aste Blindarte che con l’iniziativa #Arttostopcovid19, ha raccolto alcune opere di grandi artisti per metterle in vendita e raccogliere fondi da devolvere all’ospedale Pascale per la ricerca ed alla Lombardia.

Tra le opere, una delle più significative è stata sicuramente quella di Jorit Agoch, street artist napoletano che porta la sua arte ed il suo tratto in giro per il mondo e che continua da anni ad unificare ed identificare l’intera popolazione del globo con sole due parole: HUMAN TRIBE.

Human Tribe che ha raccontato di grandi uomini, grandi eroi del nostro tempo, ma anche persone semplici importanti perchè sono, esistono. Ognuno di loro porta sul volto un simbolo, lo stesso, che unifica ed identifica i membri della tribù degli uomini giusti, di coloro che fanno o hanno fatto qualcosa per cambiare.
In molte opere sceglie persone comuni e come faceva Caravaggio, usa quei volti umili per dare un’identità a grandi personalità, come il San Gennaro nel quartiere Forcella di Napoli che ha gli occhi del santo e il volto di un operaio.

Il grande protagonista, invece della sua ultima opera è stato Ascierto, oncologo e ricercatore dell’ospedale Pascale di Napoli che ha sperimentato un farmaco anti artrite, il Tocilizumab, per curare i pazienti affetti da Coronavirus.
Un eroe del nostro tempo, presentissimo e attuale, ma anche una persona normale, un medico che ha sentito il bisogno di mettere a disposizione il suo sapere per l’umanità.
Adesso porta anche lui lo stesso simbolo sul volto ed è parte di quella tribù che merita di essere ricordata ed imitata.
L’ opera è stata venduta a 14.400 euro, comprata da un imprenditore napoletano del turismo. Paolo Ascierto è diventato così non solo uno scienziato, un eroe moderno, ma anche un ponte, tra nord e sud, tra ricerca e sviluppo, tra Covid e speranza.

Due semplici segni tracciati sul viso, che diventano emblema di una lotta giusta e non violenta, simbolo del progresso dell’umanità.