Un viaggio fantastico, in solitudine, con gli occhi pieni di paesaggi e libertà! É così che Jovanotti con Non voglio cambiare pianeta, in esclusiva sulla piattaforma di streaming RayPlay, mostra il suo lato più intimo, diversissimo dalla frenesia del palco e dall’ultimo tour che ha invaso le spiagge italiane facendo salire il cuore in gola a migliaia di persone di tutte le età.

Il suo viaggio in bicicletta lungo le Ande, attraversa paesaggi diversi, dal deserto al mare, incrocia migliaia di sguardi, di sorrisi, di colori.

Guardarlo proprio durante il lockdown un pò fa venire malinconia, ti fa amare le cose semplici, una canzone suonata al volo tra una sosta e l’altra, un cielo stellato da togliere il fiato e la sensazione che tutto possa accadere da un momento all’altro, dietro la prossima curva.

Il progetto ” Non voglio cambiare pianeta “

Questo docutrip in 16 puntate permette ad un’impresa solitaria come quella di Jovanotti, di essere seguita da milioni di utenti grazie alla piattaforma di streaming digitale su cui è approdata.

Un racconto autentico che vede il #cantaciclista -così si è definito lo stesso Jovanotti- coinvolgere il suo pubblico, con cui sembra quasi riuscire ad interagire e ad avere un dialogo ideale, attraverso la lente della sua telecamera.

Guardare Jovanotti mostrarsi così semplice mentre pedala cantando, sognando, parlando da solo ci fa
ricordare a quanto sarebbe veramente utile ad ognuno di noi almeno una volta nella vita, viaggiare in solitaria o semplicemente prendersi un piccolo spazio tutto personale per pensare, scrivere, parlare…da soli.

La poesia di Neruda, Pigro alla quale è ispirato il documentario sembra però raccontare una speranza, una volontà di poter godere di cose piccole e meravigliose… e lente, un bisogno di
potersi fermare a guardare semplicemente un piccolo particolare magico, magari inutile, ma che ci fa sorridere. Una situazione un po’ anacronistica rispetto alla realtà in cui stiamo vivendo.

Non voglio cambiare pianeta è un piccolo sogno a puntate, un monologo dinamico, ricco d’ispirazione e spontaneità, che dallo schermo di un computer o di un cellulare, permette anche allo spettatore di viaggiare un po’.